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STEFANO GAMBERINI PRESIDENTE AD INTERIM DELLA S.G. FORTITUDO

Individuato il dirigente che avrà il difficile ruolo di traghettare la realtà biancoblù verso le elezioni del nuovo Consiglio dopo la tragica scomparsa del presidente Andrea Vicino: "Era un amico e un riferimento per tutti noi. Faremo tesoro del suo lavoro prezioso".

 

 

E' nel momento di maggiore difficoltà che una famiglia deve trovare in sé stessa la forza di ripartire. E' con spirito di coesione e grande collaborazione che la S.G. Fortitudo si sta riorganizzando per continuare l'attività dopo la tragica scomparsa del presidente Andrea Vicino. 

Un vuoto incolmabile sul piano umano, prima che dirigenziale, considerato lo spessore di una figura che ha dato tutta sé stessa per il bene della Casa Madre, realtà amata e sostenuta fino alla fine. 

In una situazione tanto delicata, serviva un successore capace di fungere da traghettatore, raccogliendo la preziosa eredità di Vicino e conducendo la S.G. fino alle elezioni del Consiglio, in programma nel 2021. 

Con questo spirito, è stato scelto Stefano Gamberini, che ha assunto con umiltà e dedizione l'incarico di presidente ad interim. 

 

Nato a Bologna il 25 dicembre 1945, Gamberini vanta incarichi dirigenziali nel settore dei trasporti, assieme a trascorsi "amatoriali" nel mondo del calcio, del tennis e dello sci. 

Ha mosso i suoi primi passi dietro la scrivania nella sezione calcio della Polisportiva Pallavicini, di cui è socio dal 1968, assumendo poi la carica di presidente provinciale del CSI di Bologna (e affiancandovi un'esperienza come consigliere nazionale) dal 2000 al 2008.

Il suo ingresso in S.G. risale al 2012, su "chiamata" dell'allora numero uno biancoblù, l'Onorevole Giancarlo Tesini, con il quale Gamberini ha sempre avuto un rapporto solido e di grande collaborazione.

Lo stesso che aveva maturato anche con il compianto Vicino: "Sono stato consigliere per due mandati - racconta il presidente ad interim - l'ultimo dei quali sotto la presidenza di Andrea. Avevo una grande intesa con lui, che nutriva nei miei confronti tanta stima e fiducia, al punto da affidarmi la revisione del nostro statuto assieme all'avvocato Guido Martinelli. Tutti pensavamo che Vicino sarebbe stato il nostro presidente per altri quattro anni. La sua dipartita ci ha sconvolto e addolorato profondamente. Per i nostri ragazzi, e per tutti noi dirigenti, è stato un riferimento di onestà e dedizione. Ogni giorno era in sede per gestire concretamente la S.G., sempre all'insegna dei nostri valori più profondi, anteponendo la formazione e l'attenzione alla persona al mero risultato sportivo. Oggi dobbiamo riuscire nell'arduo compito di raccogliere la sua eredità nel migliore dei modi. Con senso di responsabilità ho accolto la richiesta degli altri soci di guidare la Casa Madre fino alle prossime elezioni. Lo farò al massimo delle mie possibilità, nel solco di quanto Vicino ci aveva trasmesso. Il suo esempio, la sua determinazione e il suo amore per la Fortitudo vivranno per sempre dentro ognuno di noi".